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luned́ 10 dicembre 2007 |
Nel Texas Hold'em intuire con cosa stanno giocando i nostri avversari è determinante sia per ottimizzare i profitti in un piatto nel quale abbiamo la mano migliore, sia per evitare di fare dei bluff contro giocatori che non abbandoneranno il piatto avendo una mano molto forte.
Gli indizi tradizionalmente sono associati ai movimenti fisici delle persone con cui rivelano inconsapevolmente la forza della loro mano, dopo alcune ore che giocate a poker con le stesse persone dovreste aver capito di che giocatore si tratta: di un giocatore solido, aggressivo, imprevedibile e pericoloso oppure di un giocatore che si concentra di più sul potenziale delle sue carte e sulla dinamica del tavolo.
Dovreste aver riuscito a cogliere dei Tell, cioè dei movimenti, dei tic, dei gesti, quando un vostro avversario e sotto pressione, per esempio quando un giocatore e sul bottone ha il vizio di fare rease per rubare i bui, voi vene accorgete e quando siete di buoi, con carte mediocri K9 fate rerease, per farlo foldare, oppure dopo il flop un vostro avversario si gratta la testa prima di puntare con niente in mano, voi a quel punto fate rease per farlo foldare, tanti altri indizi che voi dovete cogliere, invece di guadare le barriste mezze nude che passano tra i tavoli del casinò, dovete stare concentrati sui vostri avversari.
Alcuni tell comuni a molti giocatori:
Quando un giocatore mette una mano sulla bocca, generalmente vuol dire che ha una mano buona. Probabilmente sta nascondendo un sorriso.
Sfregare le mani vuol dire che il giocatore è nervoso. Ma questo significa che non ha un punto intermedio.
Se un giocatore beve qualcosa vuol dire anche che è nervoso.
Quando un giocatore fissa l'avversario, generalmente vuol dire che sta facendo un bluff.
Se un giocatore controlla spesso le proprie carte durante una mano, significa che ha una mano debole (magari dopo ogni carta che si gira a terra controlla se è migliorata la sua situazione).
Quando la scommessa arriva e un giocatore guarda rapidamente i suoi gettoni, probabilmente ha una mano buona.
Quando un giocatore inizia a parlare con il proprio avversario durante il corso di una mano significa che ha paura.
Quando un giocatore conta spesso le sue chips, e ne ha poche significa che sta aspettando una mano medio-forte per fare all-in sperando di raddoppiare.
Il momento dell'all in è sicuramente un punto inportante per il vostro profitto. Tanti fattori vi possono aiutare a leggere il giocatore in all in, i quali si possono dividano in 2 (soggettivi - oggettivi).
Facciamo un esempio:
Il vostro avversario è andato all in, ma con una mano forte, oppure sta bluffando? Magari ha appena subito una bad beat o si è fatto fregare da un bluff, situazione abbastanza umiliante che porterebbe un giocatore ad entrare in (tilt) il quale porterebbe molti giocatori ad andare all in con (K5 - Q8...) nella mano successiva laddove avrebbero dovuto fare check o fold.
I tell oggettivi:
Non sono altro che prendere in considerazione le chips, l'ammontare dell'all in, il piatto, i bui.
Talvolta semplici calcoli sono cruciali. Come per esempio valutare quanto è l'all in del mio avversario rispetto ai bui. Se il rapporto è superiore al cinque (il famoso “M” di Harrington) allora non è una mossa da disperato ed ha qualcosa in mano se invece è inferiore a cinque allora si potrebbe pensare che cerca di rubare il piatto o stia bluffando, insomma ci si dovrebbe insospettire.
Ma se rispetto al piatto l'all in è esageratamente alto, si può pensare ad un bluff, rubare per intimidazione.
Bisogna anche considerare le chip degli avversari, se l'all in del nostro avversario è superiore alle chip di ogni singolo giocatore, il rischio che questo corre ad essere chiamato è basso ma se invece è coperto da diversi giocatori il suo gioco è estremamente pericoloso e dunque le probabilità che abbia una buona mano sono alte. Ma sicuramente il fatto di averlo visto giocare vi aiuta, se in 20 mani ha fatto 4 all in preflop non può avere tutte le volte AA, ma se è la prima volta potrebbe benissimo avere AA
Se l'all in è avvenuto dopo il flop, bisogna analizzare bene le carte sul tavolo, un flop un pò neutro con un giocatore che fa all in indica la possibilità di doppia coppia o tris, mentre un flop che ha un potenziale, vi fa capire quanto sia aggressivo il vostro avversario che magari rischia tutto inseguendo una mano oppure a protezione di una coppia alta
Un flop pericoloso come per esempio 8 9 10 o AAQ mostra anche in questo caso un avversario pericoloso. Se fa all in potrebbe avere la scala o il full ma potrebbe anche farvi pensare di averla se è un giocatore aggressivo e dunque bisognerà giudicare in funzione del piatto, delle chips e del gioco. Un flop misero, come può esserlo uno con carte basse che non legano e un avversario in all in significa che possiede una coppia in mano più alta che cerca di proteggere.
I tell soggettivi:
Non sono altro che il comportamento dell'avversario ed il suo stile di gioco.
Sicuramente vi sarà capitato mentre giocavate che un vostro avversario abbia fatto un all in un pò troppo istantaneo. Ebbene questo deve assolutamente insospettirvi, perché difficilmente chi bluffa lo fa o chi non ha granchè in mano lo fa così velocemente. E’ importante prendersi del tempo per non insospettire nessuno e soprattutto se avete guardato i grandi giocatori, nessuno farebbe una mossa del genere in modo tanto rapido.
Una mano o la voce che trema non sono segno di debolezza ma di rilascio di tensione. State pur certi che l'ultima carta calata sul flop ha avvantaggiato in modo considerevole il vostro avversario. Al contrario una voce forte che annuncia un all in non è segno di forza, ma di mano media che cerca di far apparire forte attraverso una voce sicura ed alta. Anche qui fate attenzione a quelli che fanno all in con voce bassa. Guardate anche come sta seduto: chi si china in avanti mostra debolezza, chi sta fermo con la braccia incrociate mostra più sicurezza.
Ma occhio a chi vi sorride quando lo fissate: scrutate e studiate, talvolta l'avversario sorride per tensione e ciò è segno di debolezza E attenzione anche a dove guarda l'avversario mentre annuncia il suo all in: chi vi fissa dritto negli occhi in modo minaccioso prova ad intimidirvi e magari non ha una mano forte, mentre uno che magari guarda in basso o di lato ha più chances di avere una mano forte. Soprattutto notate come respira: chi tiene il fiato ( e vuole sembrare piccolo e invisibile) ha paura di essere chiamato mentre uno che accelera la respirazione è eccitato e forse ha qualcosa di buono.
Tell nel poker online:
Un giocatore che sta pensando generalmente ha delle carte deboli, o dei progetti molto deboli, quindi è consigliabile puntare in modo deciso.
Quando un giocatore (soprattutto nel tavolo cash-game) punta poco rispetto alle dimensioni del piatto, significa che ha paura e magari cerca di comprare delle carte ad un prezzo basso.
un giocatore che rilancia del doppio la nostra puntata spesso ha una mano molto forte e rilancia il minimo per paura che noi abbandoniamo il piatto.
Generalmente se il nostro avversario effettua dei "check" molto veloci significa che non ha una buona mano (spesso si incontrano giocatori che tengono la spunta nel tasto check/fold, quindi non sono interessati a quella mano).
Generalmente se un giocatore effettua delle "istant call" (vede istantaneamente una nostra scommessa) ha una mano forte.
Se un giocatore pensa moltissimo e poi rilancia molto probabilmente ha un punto forte!
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