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IL problema di questa tecnica e quello di dare al vostro avversario l’opportunità di costruirsi una grande mano pagando poco.
1 Esempio:Siete in late position, un giocatore fa reisa da early position. Voi avete una coppia di 9 e decidete di chiamare.
Il flop è:  . Avete il vostro set e con la Donna sul tavolo le possibilità che il vostro avversario abbia qualcosa – magari  , magari coppia di re o di assi. Lui punta al flop.
Molti giocatori chiamerebbero e basta in questo caso,classico slowplay sperando che il loro avversario punti ancora al turn, e al river con il flop     alla sua puntata rispondiamo con rease.
2 Esempio: Siete in late position, un giocatore fa reisa da early position. Voi avete una coppia di 9 e decidete di chiamare.
Il flop è:  . Avete il vostro set e con la Donna sul tavolo le possibilità che il vostro avversario abbia qualcosa – magari  , magari coppia di re o di assi. Lui punta al flop, noi facciamo call, al turn esce , noi facciamo di nuovo call alla sua puntata, al river esce il , flop:    , alla sua puntata noi facciamo rease e lui vede perchè a  , abbiamo perso!! Gli abbiamo concesso troppo, da favoritissimi al flop, siamo stati avidi e gli bbiamo fatto entrare un colore "impossibile" perchè invece di puntare forte subito e prendere il piatto, facevamo solo call per accapararsi un bottino maggiore.
3 Esempio: Siete in late position, un giocatore raisa da early position. Voi spillate le vostre carte e vedete una coppia di 9 e decidete di chiamare.
Il flop è assolutamente perfetto:  . Avete il vostro set e con la Donna sul tavolo le possibilità che il vostro avversario abbia qualcosa – magari A Q, magari coppia di re o di assi. Lui punta al flop.
In questo caso non preoccuparvi che il colore possa battere il vostro set. Perchè anche se fate rease potresti essere chiamati ugualmente.
Ad ogni modo, dovete essere consapevoli dell’effetto che un terzo cuori sul tavolo possa avere sul vostro avversario. Potrebbe sospettare che eravate voi ad avere una flush draw, quindi potrebbe non voler puntare altri soldi in questa mano anche se avesse una coppia di Assi.
In effetti un K, un J, 10, 8 o una qualsiasi carta che faccia coppia con il board tenderebbe a fermare il vostro avversario. Se lui punta al turn e voi raisate, starete segnalando che il turn vi ha aiutato. E’ come se stesse dicendo che il flop vi è piaciuto tanto da chiamare e che il turn ha migliorato la vostra mano in qualche modo. State annunciando che potete battere la coppia.
Quindi se il vostro avversario fa bet al flop con   e voi raisate, potrebbe pensare che il vostro sia un semi-bluff, un raise su una flush draw. A quel punto, potrebbe sentirsi obbligato a proteggere la propria mano con ampio re-raise o addirittura un all in. Quando ciò avviene, vi portate a casa un piatto mostruoso.
Va bene anche se voi al flop raisate e non ottenete il risultato che volevate. Potreste aver spaventato qualcuno che aveva coppia di J oppure AK, ma non avreste comunque fatto grandi soldi con mani come questa. E se invece vi imbattete in  potreste perdere un grosso piatto contro il colore. Certamente ci sono occasioni in cui lo slow play è la scelta migliore. Se floppate il colore o qualcosa come un full di Q, vorrete dare al vostro avversario la possibilità di migliorare la sua posizione al turn o al river Ma frequentemente la migliore opzione è di giocare aggressivo al flop. Potrebbe essere l’unica vostra occasione di vincere un grande piatto con una grande mano.
SLOW PLAY PreFlop
Prendiamo un esempio classico di slow play preflop. Diciamo di avere  in mano.di regola il rilancio è fondamentale per scremare il gruppo ,ma facendo slowplay cioè fare call oppure un minimo raise.Questo si fà per due motivi: 1 sperano che qualcuno rilanci a sua volta e noi rifaremo rerease 2 vogliono arrivare al flop facendo credere di avere poco anche a rischio di far entrare al flop anche 4 giocatori oltre a lui.
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